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Siamo felici di condividere l’esito molto positivo del doppio evento che ha visto protagonista Paolo Milone, psichiatra e scrittore genovese, all’interno del percorso formativo 2025–2026 del Settore Adulti, intitolato Il corpo nella relazione educativa.

Il primo momento è stato riservato alle persone iscritte alla formazione, con una partecipazione che ci ha colpito in modo particolare: la metà proveniva da realtà esterne, segnale forte di apertura e desiderio di confronto tra professioniste e professionisti del settore socio-educativo.

In serata, lunedì 7 luglio 2025, il chiostro della Fondazione Don Guanella di Riva San Vitale ha ospitato la presentazione del nuovo libro di Paolo MiloneUna piccola fine del mondo. Intorno alla crisi psicotica (Einaudi, 2025). L’incontro, gratuito e aperto a tutte le persone interessate, è stato un momento intenso di riflessione sul tema del contenimento emotivo, ambientale e fisico come atto consapevole.

Il dialogo tra l’autore e Marco Aschwanden, avvocato e lettore appassionato, ha offerto spunti profondi e a tratti provocatori, capaci di interrogare chi si occupa quotidianamente di relazione educativa e cura.

Durante la serata era presente anche un bookshop curato dalla Libreria del Corso di Chiasso, che ha messo a disposizione tutti i titoli di Milone, contribuendo a rendere l’atmosfera ancora più coinvolgente.

Ringraziamo di cuore tutte le persone che hanno partecipato e collaborato alla riuscita di questa doppia occasione di incontro e scambio.
Continuate a seguirci: altri eventi sono in arrivo!

A fine giugno il Gruppo Giallo ha vissuto una settimana indimenticabile tra scoperte, risate e momenti di vera condivisione.

La nostra avventura è iniziata con una sosta a Verona, per spezzare il viaggio verso Jesolo. Dopo una passeggiata nel centro storico, una vista all’Arena e al famoso balcone di Giulietta, ci siamo concessi un pranzo al sacco in un parchetto. E con grande sorpresa… abbiamo incrociato anche gli amici del Gruppo Villa, diretti nella nostra stessa meta!

Arrivati a Jesolo nel tardo pomeriggio, eravamo già in pieno mood vacanza: la sera stessa ci siamo uniti al Gruppo Villa per una serata con musica dal vivo, balli e tanta allegria. Il mare agitato nei giorni seguenti è stato il nostro parco giochi: tuffi, onde e partite con il pallone hanno coinvolto tutti, anche i più timidi!

Mercoledì è stata la volta del JMuseo di Jesolo (con gli amici del Villa), teoricamente per vedere un’installazione di storia naturale: dinosauri e animali, come pubblicizzato dal sito… una volta lì però abbiamo scoperto che i dinosauri si erano estinti l’anno precedente e non rimaneva altro che la mostra su Picasso… ma niente paura! La nostra guida ha saputo coinvolgerci e la visita si è trasformata in un viaggio curioso e interessante nell’arte del grande maestro.

Una sera abbiamo deciso di noleggiare due risciò e ci siamo lanciati in una gara: tra risate, fatica e un bel po’ di confusione iniziale, ma per finire abbiamo riscoperto il valore del lavoro di squadra!

Per l’ultima sera abbiamo scelto qualcosa di speciale: pizza in spiaggia sotto le stelle, sulle sdraio, in un’atmosfera familiare e calorosa. Il meteo però aveva altri piani: durante la passeggiata serale ci ha sorpreso un temporale! Ma non ci siamo persi d’animo: ci siamo rifugiati in una sala giochi tutta per noi, trasformando l’imprevisto in una serata super divertente tra videogiochi e premi (braccialetti per tutti!).

Il rientro è stato addolcito da una sosta a Treviso, con passeggiata nel centro e una visita al Duomo, dove abbiamo potuto ammirare un’opera di Tiziano.

Tra attività, nuove conoscenze (come l’ispettore di  Polizia Andrea, incontrato in spiaggia!) e risate condivise con il Gruppo Villa, questa colonia estiva è stata un vero concentrato di emozioni.

E come dimenticare la nostra paperella mascotte? Presente in ogni foto, ha creato un’irresistibile serie di gag, scherzi e piccole scenette che hanno coinvolto tutti, educatori compresi! Le foto con la paperella ci hanno fatto piegare in due dalle risate! Abbiamo inventato pose, scenette e perfino ambientazioni, ormai è diventata una star e vogliamo continuare con questa tradizione! Ma serve un nome all’altezza… ci aiutate a trovarlo?

Siamo felici di raccontarvi una bella notizia: l’azienda Assidu ci ha donato delle borracce per tutti i nostri ospiti!

 

Per la nostra Fondazione, l’attenzione alla sostenibilità ambientale è parte integrante della cura della persona e del contesto in cui vive. Siamo felici dunque di poter condividere questi valori con realtà del territorio che, come Assidu, mettono l’etica al centro della propria attività.

La sensibilità di Assidu nei confronti dell’ambiente si riflette in iniziative come questa, che contribuiscono a ridurre l’uso della plastica monouso e a promuovere comportamenti più responsabili. Un gesto semplice, ma dal grande valore simbolico.

Per noi, che crediamo in uno stile di vita più attento e sostenibile, è un segnale importante: ogni piccolo cambiamento può fare la differenza, soprattutto se condiviso. Le borracce saranno utili ogni giorno, ma soprattutto ci aiuteranno a diffondere una cultura del rispetto per l’ambiente anche nei gesti quotidiani.

 

Un grazie sincero ad Assidu per il supporto e per averci aiutati a rendere il nostro impegno ancora più concreto.

Anche quest’anno il Torneo Estivo organizzato dal FC Riva San Vitale non ha deluso le nostre aspettative, anzi: si è rivelato un’esperienza ancora più coinvolgente e ricca di emozioni rispetto all’edizione precedente!

Nelle mattinate del 14 e 15 giugno, il campo sportivo si è animato di energia, sorrisi e tanto spirito di squadra. Tra i protagonisti anche le nostre squadre miste della Fondazione Don Guanella, composte da adulti, minori ed educatori del laboratorio di Attività motoria del Settore Adulti. In totale, ben 25 partecipanti hanno preso parte al torneo, dimostrando sul campo quanto lo sport possa essere strumento di unione, crescita e condivisione.

 

Oltre il risultato, la gioia di esserci

Le nostre partite si sono svolte sabato mattina, tra le 11.00 e le 13.00, sotto un sole complice e davanti a un pubblico caloroso che ha saputo sostenere ogni azione, ogni corsa, ogni sorriso. Per noi è stata una nuova occasione per mettersi in gioco, sfidare i propri limiti e, soprattutto, vivere un momento di socialità autentica.

L’entusiasmo era alle stelle fin dal primo fischio d’inizio: chi ha partecipato lo sa bene, chi ha assistito lo ha visto negli occhi dei giocatori. L’esperienza dello scorso anno ha lasciato il segno e questa nuova edizione ha confermato tutto il valore di un’iniziativa semplice, ma potentissima!

 

Dopo il gioco, il terzo tempo

Come da tradizione, il momento conviviale al termine delle partite ha concluso la giornata nel modo più bello: un panino, una bibita fresca e tante risate condivise accanto al campo. Un piccolo gesto, ma carico di significato, che ci ha ricordato quanto sia importante ritrovarsi, conoscersi, stare insieme.

Un grazie di cuore va al FC Riva San Vitale per l’organizzazione impeccabile e per l’apertura verso realtà come la nostra. E grazie anche a tutti coloro che hanno sostenuto l’iniziativa, rendendo possibile la partecipazione dei nostri ospiti.

 

Lo sport che include e costruisce comunità

Eventi come questo ci ricordano quanto lo sport possa diventare linguaggio universale, ponte tra generazioni e opportunità di crescita per tutti. Per la nostra Fondazione, è stata un’occasione preziosa di inclusione, formazione e partecipazione attiva alla vita della comunità.

Ci portiamo a casa tanto entusiasmo, bei ricordi e… la voglia di tornare in campo anche l’anno prossimo!

A Riva San Vitale è nato un progetto innovativo che unisce turismo, formazione giovanile e valorizzazione del territorio: l’InPoint – Servizio di narrazione turistica, inaugurato sabato 14 giugno in Piazza Grande. L’evento ha attirato numerosi curiosi e abitanti che hanno potuto scoprire in anteprima gli spazi pensati per accogliere turisti, famiglie e visitatori di ogni età.

 

L’InPoint non è solo un punto informativo: è un luogo dove il racconto del territorio prende vita attraverso le voci dei giovani. Il progetto nasce dalla collaborazione tra il Comune di Riva San Vitale e la Preformazione professionale della Fondazione Don Guanella, coinvolgendo ragazze e ragazzi del Settore minorenni in un’esperienza di stage a stretto contatto con il pubblico. Accanto a loro, personale educativo garantirà un supporto costante, offrendo un servizio professionale e attento.

 

Lo sportello sarà aperto:

 

Un’estate tra formazione e territorio

L’iniziativa si inserisce in un contesto più ampio di valorizzazione del Mendrisiotto e offre ai visitatori un’esperienza diversa dal solito: un viaggio tra storie, curiosità e bellezze del territorio, raccontate da chi lo vive ogni giorno.

Ma l’InPoint è anche un’occasione formativa importante. L’obiettivo è duplice: da un lato avvicinare i giovani al mondo del lavoro attraverso un’esperienza concreta e stimolante; dall’altro, offrire al pubblico un servizio autentico, radicato nella comunità locale.

E c’è di più: il progetto è aperto anche ai giovani del territorio che desiderano mettersi in gioco. Un invito a partecipare a un’esperienza dinamica, in cui apprendere, crescere e contribuire alla vita del proprio paese.

 

Un punto di partenza, non solo d’informazione

Con l’apertura dell’InPoint, Riva San Vitale si conferma un comune attento all’innovazione sociale e alla partecipazione attiva dei giovani. Un modello che merita attenzione, perché dimostra come il turismo possa essere anche uno strumento educativo e di inclusione.

 

L’estate 2025 sarà quindi anche l’estate del racconto, fatto di voci giovani, accoglienza e passione per il territorio.

Vedi la Locandina

Marco Mascetti in questi anni ha realizzato tantissime fotografie. Ogni volta che esce a passeggiare immortala paesaggi, la natura, gli animali. Negli anni ha realizzato davvero moltissimi scatti e quest’anno realizzerà una mostra fotografica.

 

Marco sei contendo di questa bella opportunità?

Sì, sono molto onorato.

Quando sarà la mostra e dove esporrai le tue fotografie?

La data è ancora da confermare ma sicuramente le fotografie verranno esposte anche nel chiostro della Fondazione.

Quando hai iniziato a interessarti alla fotografia?

Un giorno quando ero alle Bolle di Magadino. Le foto mi piacciono perché mi rilassano e porto con me un ricordo del posto dove le ho scattate.

Hai una foto che tra tutte è la tua preferita?

Mi piace fotografare tutto quello che la natura offre, animali, paesaggi. Mi piacciono tutte le fotografie che scatto.

Qual è la fotografia che non sei mai riuscito a scattare?

Fotografare il mare di nebbia sulle alte vette.

Chi vorresti venisse a vedere la tua mostra?

L’educatore Martino Coppes e la sua famiglia. Martino mi ha insegnato molto sulle tecniche della fotografia. Quando faccio delle foto penso a lui con molto affetto.

Nel cuore delle Alpi lombarde, tra le province di Como e Sondrio, si snoda un percorso che unisce la bellezza dei paesaggi montani e il richiamo della spiritualità: il cammino “Sui passi di Don Luigi Guanella”. Con i suoi 140 km percorribili in cinque tappe, il cammino ripercorre le orme di don Luigi Guanella, sacerdote e fondatore dell’Opera don Guanella, noto per la sua instancabile dedizione al servizio degli altri e per il suo amore per la montagna.

Un cammino che attraversa storia, fede e natura

Questo percorso non è solo un cammino fisico, ma anche un’esperienza di riflessione e meditazione. Lungo il cammino si attraversano luoghi significativi della vita di don Guanella, tra cui antiche vie di comunicazione come la Via Spluga, la Via Bregaglia, la Via Francisca e la Via Regina, che da secoli collegano i territori delle Alpi. Queste strade, testimoni di secoli di storia, sono oggi teatro di un pellegrinaggio che unisce la fatica del cammino alla ricerca di una dimensione spirituale più profonda.

Il percorso si snoda tra sentieri, mulattiere e strade di montagna, offrendo così l’opportunità di immergersi nella natura selvaggia e incontaminata, con un dislivello totale di circa 5960 metri. La bellezza del paesaggio alpino è accompagnata dalla serenità della meditazione e dalla riflessione sul cammino di fede che don Luigi Guanella ha percorso nella sua vita.

Un cammino tutto l’anno

Il cammino “Sui passi di Don Luigi Guanella” è accessibile durante tutto l’anno, un’opportunità per chiunque desideri avventurarsi in questo pellegrinaggio spirituale e naturale. Con un livello di difficoltà moderato, il cammino può essere percorso sia da escursionisti esperti che da chi si avvicina per la prima volta al trekking. Ogni tappa è un invito alla meditazione e alla contemplazione.

Un viaggio nei luoghi guanelliani

Ogni tappa del cammino è anche un invito a scoprire luoghi che sono stati fondamentali nella vita di don Guanella. Tra questi, figurano edifici religiosi, realtà educative e assistenziali, musei e aree espositive che raccontano la storia del fondatore dell’Opera don Guanella e del suo impegno nel prendersi cura degli ultimi.

In particolare, la tappa finale del cammino porta i pellegrini a Como, città che ha visto nascere e svilupparsi l’opera di don Guanella. Qui, tra chiese e istituzioni, è possibile immergersi nell’eredità spirituale e educativa che il sacerdote ha lasciato, testimoniando una vita vissuta al servizio degli altri.

Un progetto nato nel 2011

Il cammino è stato ideato nell’ambito del progetto “Sui passi di Don Luigi Guanella”, promosso dalla Provincia Sacro Cuore dei Servi della Carità in occasione della canonizzazione di Don Guanella nel 2011. Questo pellegrinaggio vuole celebrare la sua figura e la sua opera, ma anche offrire ai pellegrini un’opportunità per riscoprire il valore del cammino come momento di riflessione, crescita spirituale e connessione con la natura.

In conclusione, il cammino “Sui passi di Don Luigi Guanella” non è solo un percorso fisico, ma un’esperienza che invita a riscoprire la propria spiritualità, ad affrontare la fatica del cammino come un atto di fede e a lasciarsi ispirare dalla vita di un uomo che ha dedicato la sua esistenza al bene degli altri. Un viaggio che, passo dopo passo, ci conduce a riscoprire il senso profondo della nostra vita.

A tutte le persone che vorranno mettersi “sui passi di don Luigi Guanella” auguriamo un buon cammino!

Per maggiori informazioni visita il sito https://suipassididonguanella.org/

Lo sapevi che… esistono migliaia di varietà di mele e che le arance, come le conosciamo, non esistono in natura?

 

A rivelarlo sono i partecipanti al laboratorio di giardinaggio della nostra Fondazione, che, dopo aver approfondito questi temi, ci condividono alcune curiosità sorprendenti. Per esempio, l’arancia è il frutto di un incrocio naturale tra il mandarino e il pomelo, scoperto per la prima volta nel Sud-est asiatico. Qui, le arance sono ancora verdi! Il motivo? Il colore del frutto dipende dal clima in cui cresce: la buccia diventa arancione solo quando la temperatura si abbassa. Nei paesi caldi, la clorofilla non scompare completamente e quindi i frutti rimangono verdi.

 

Ma non finisce qui: le mele, frutti che conosciamo e apprezziamo in molte varianti, sono addirittura circa 7000! Ogni paese ha le sue varietà, che si differenziano per consistenza, colore, sapore e contenuti nutrizionali. In Italia, ad esempio, il consumo annuale di mele pro-capite è di circa 15 kg. Sono frutti ricchi di polifenoli, vitamina B e sali minerali.

 

I partecipanti al laboratorio di cucina della Fondazione, dopo aver studiato questi dati, si sono messi alla prova con la preparazione di una confettura di mele e zenzero, un classico della tradizione nostrana, semplice e delizioso.

 

​​📌 Tutti i prodotti realizzati nei nostri laboratori sono in vendita presso le strutture di riferimento della Fondazione. Se vi capita di passare di lì, non dimenticate di fare un salto!

 

🗞️​ LO SAPEVI CHE? Curiosità dal mondo raccontate dagli ospiti della Fondazione è un estratto dal nostro giornalino mensile Il Giornalisio.

Grazie per aver partecipato alla nostra riffa di Natale!

Siamo davvero felici di aver condiviso con voi l’entusiasmo di questo evento speciale. Il vostro supporto ha reso possibile il grande successo della Lotteria di Natale, portando un sorriso ai nostri ragazzi e ragazze, che anche quest’anno si sono occupate con impegno della vendita dei biglietti.

Siamo entusiasti di annunciarvi i numeri vincenti!

Scarica il file PDF con i nomi dei vincitori

I fortunati vincitori sono stati scelti tramite estrazione casuale. Potete ritirare i vostri premi direttamente presso la nostra Fondazione, chiamando prima il numero 091 640 20 60 o scrivendo a info@fdguanella.ch.

Avete tempo per ritirarli fino alla fine del 2025.

Le vacanze, per i ragazzi della nostra Fondazione, sono un’occasione di avventura, scoperta e tante risate. Ogni anno, dopo un lungo periodo di laboratori e impegno, arriva il momento di concedersi un po’ di relax e di svago! Ma le vacanze non sono solo un’occasione per ricaricare le energie, sono anche un’opportunità per vivere esperienze nuove e per rafforzare legami di amicizia e comunità.

Quest’anno, per esempio, il centro diurno ha deciso di trascorrere un po’ di tempo al mare, in una meta che ha regalato a tutti momenti indimenticabili. Come scrive Firas:

«Il centro diurno è andato in vacanza al mare: a Riccione! Siamo riusciti dopo tanti anni a buttarci in mare! Super coraggiosi. Oltre al mare, un giorno, siamo andati in una grande piscina che si chiama Aquafan. All’Aquafan sono caduto dal gommone facendo ridere tutti! Alla sera mangiavamo al ristorante e qualche volta siamo andati al bar a bere la coca cola. Siamo stati al mercato dove ho comprato dei pantaloncini, le mutande e basta!»

Momenti di spensieratezza, di emozioni nuove e anche di piccole conquiste personali, come quella di tuffarsi in mare per la prima volta dopo tanto tempo. Ma non è solo Firas a raccontare le sue esperienze: il Gruppo Villa ha vissuto una vacanza speciale, che li ha portati a condividere un’attività davvero unica:

«La cosa più bella è stata alzarsi alle 04:30 con Simone e Andrea a vedere e fotografare l’alba!»

Un’alba condivisa, un momento magico che rimarrà nei loro cuori, un piccolo gesto che simboleggia la bellezza di vivere insieme e di apprezzare i piccoli miracoli quotidiani.

Ma le vacanze della non si sono fermate a Riccione. C’è chi ha intrapreso viaggi più lontani, alla scoperta di nuovi orizzonti. Come Dennis, che ci racconta la sua avventura in Polonia:

Sono andato in Polonia con l’aereo e poi sono andato a “Legendia”, il più antico e grande parco divertimenti della Polonia. Mi piacciono le giostre! Ho mangiato i pierogii, dei ravioli ripieni di patate.

Giostre, risate, cibo tradizionale e tante nuove scoperte. Ogni vacanza è un’occasione per crescere e vivere emozioni che fanno parte della bellezza della vita.

Questi sono solo alcuni dei racconti delle vacanze passate dai nostri ragazzi, ma dietro ogni storia si nascondono momenti di crescita, di affetto e di condivisione. Per noi, la pausa estiva non è mai solo un momento di svago: è un’opportunità per continuare a vivere la nostra missione educativa, che si nutre di esperienze autentiche, di affetto e di quella magia che nasce quando si è circondati da chi si vuole bene.

Ogni vacanza è una piccola avventura, che ci insegna a guardare il mondo con occhi nuovi. E noi, insieme, continuiamo a camminare in questo viaggio straordinario che è la vita.

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3 · 8 · 9 · 10 ottobre 2026

Un festival dedicato alla diversità e all'inclusione nel Canton Ticino: arte, formazione, spettacoli e momenti di comunità aperti a tutti.

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