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La Fondazione attraverso gli occhi di una visitatrice

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In occasione di una visita alla Fondazione, la signora Barbara Grassi ha scelto di raccontare attraverso la poesia le emozioni, i pensieri e le impressioni che l’esperienza ha suscitato in lei. Ne è nato un testo intenso e personale, che offre uno sguardo sensibile sulla realtà della Fondazione e sulle persone che ne fanno parte.

Con piacere condividiamo di seguito le sue parole, ringraziandola per averci permesso di pubblicarle e per aver trasformato la sua visita in una testimonianza capace di emozionare.

 

La Mini e la Primavera

Ieri non sono venuta a prendere soltanto ventiquattro gerani.

Sono arrivata con la mia Mini Cabrio,
e sono ripartita con una piccola primavera.

I fiori traboccavano di colori,
rossi come il tramonto,
rosa come l’alba,
vivaci come la gioia che si legge negli occhi
di chi lavora con amore.

Tra petali e profumi,
sembrava che anche le farfalle
avessero deciso di accompagnarmi:
si posavano leggere sui gerani,
curiose di quel giardino in movimento,
come se la strada fosse diventata un prato.

In ogni vaso ho visto la vostra cura,
in ogni bocciolo la vostra pazienza,
in ogni fiore la bellezza che sapete coltivare
giorno dopo giorno.

Così, mentre guidavo,
non trasportavo soltanto delle piante:
portavo con me sorrisi,
passione,
e un pezzetto della vostra serra.

Grazie, ragazzi,
per aver riempito la mia Mini di fiori
e il mio cuore di colori.

Ieri non ho portato via soltanto ventiquattro gerani.

Ho portato con me un pezzo della vostra primavera,
e qualche farfalla che, per un momento,
ha deciso di salire a bordo con noi. 🦋🌸🚗💐✨

– Barbara Grassi

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